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CCNA

Ciao

Con un po' di ritardo... ma la settimana scorsa mi sono presentato in un'accademia Cisco Academy e ho passato l'esame CCNA.

Sono in attesa del certificato da stampare ed appendere :-)

I miei prossimi rulli

I rulli che uso per allenarmi indoor, dopo alcuni anni di utilizzo, stanno dando segni di cedimento...

Vorrei cambiarli ma non so cosa scegliere: quasi quasi provo con questo rullo molto ecologico (ma costosetto):

http://www.econvergence.net/electro.htm

Prestigio 2009: GF Felice Gimondi

Eccomi a descrivere la terza granfondo dell'anno.

Come già nel 2007 e nel 2008, ho partecipato alla GF Felice Gimondi, in quanto inserite nel circuito Prestigio.

Essendo un po' la granfondo di casa (abito a 60km da Bergamo) non ho pernottato fuori casa.

Il percorso e i dati della granfondo sono sempre gli stessi: 165km per 2620m di dislivello (reali circa 2950) e 5 salite, di cui l'ultima è la più impegnativa.

Quest'anno sono partito parecchio indietro in griglia, complice un po' di ritardo nell'iscrizione.

La partenza poi è stata decisamente calma, un po' perchè non mi andava di rischiare in gruppo, un po' perchè non sono molto sicuro della tenuta sulla distanza (ultimamente sono parecchio impegnato e non mi sto allenando per bene).

Sul Selvino incontro MR. K, utente del forum bdc-forum.it e faccio con lui quasi tutta la salita.

Gli intertempi indicano che il passaggio sulla seconda salita (il Selvino) è avvenuto con 9 minuti di ritardo rispetto agli anni scorsi.

Inizio la terza salita (Forcella di Bura) intruppato in un folto gruppo che va relativamente piano (qui la colpa è mia: dovevo mettermi più davanti per poter fare il mio ritmo). A forza di slalom riesco comunque a non perdere troppo tempo.

Nel salire e scendere si forma un gruppetto che va abbastanza bene e d'accordo, con cui affronto il Berbenno, ed arriva l'ultima fatica di giornata: la salita di Costa-Valle Imagna.

Si tratta di una salita abbastanza impegnativa: sono 9.5km di cui gli ultimi 7,5 sono al 7,5% di pendenza media.

Essendo andato quasi a passeggio per la prima parte della gara, sento di avere le gambe ancora in ottime condizioni e provo a forzare.

Supero un buon numero di ciclisti. Nella discesa mi porto dietro tre altri corridori, scendendo forte ma senza prendere troppi rischi.

Negli ultimi 15 km di pianura recuperiamo un gruppetto di 15 ciclisti, tra cui Clodovico del bdc-forum.it. Proseguo con loro a buona andatura fino all'arrivo

Alla fine arrivo in 251° posizone assoluta (38 di categoria)  in 5 ore e 35 minuti (l'anno scorso ero 202° con 5ore e 26 minuti)

Si ricomincia

Ritorno dopo il cambio dell'infrastruttura (server e router).

Come tutti gli anni, ho passato l'inverno all'insegna del cazzeg... allenamento di fondo in sella alla bicicletta e allenamento a tavola.

Ho partecipato alla prima granfondo della stagione (la solita Selle Italia di Cervia che si tiene ad inizio aprile) con risultati disastrosi causa malanni fisici.

Per il resto tutto bene.

A presto con nuove news

Il sistemista

Mi h particolarmente colpito questo articolo di Giuseppe Cubasia su Punto Informatico.
La cosa strana è che quando l'ho letto la mia prima reazione è stata: "Questo lo faccio pure io".
Nel continuare a leggere ho notato che viene descritto (con minime discrepanze) il mio profilo...
Peccato che lo stipendio ipotizzato dall'autore dell'articolo sia ben lontana dal mio (e dalla media, come confermano alcuni commenti all'articolo)!

L'importanza di lavare l'auto!

Ok: è un po' che non lavo l'auto ed è un po' sporchina... Ma lo scherzo di oggi proprio non me lo aspettavo!

Qualcuno, conoscendo la mia particolare avversione verso alcuni prodotti di mamma Micro$oft, ha osato fare questo:



Quindi un consiglio, se non volete trovare sorprese come questa: lavate spesso l'auto!

Ciao

A volte ritorn(an)o

A distanza di quasi un mese, durante il quale ho fatto di tutto tranne che scrivere su questo blog, mi rifaccio vivo, con alcuni aggiornamenti di vario genere...

In questo mese ho partecipato a due granfondo del circuito "Prestigio 2008", a cui dedicherò due brevi post.

Ho avuto poi l'occasione di tornare, dopo12 anni, negli States (la prima volta era per vacanza a New York per qualche giorno, questa volta per lavoro.

Nelle prossime settimane sarò particolarmente impegnato tra allenamenti (mi aspettano gare molto impegnative), quindi non ci saranno ulteriori aggiornamenti per un po'.

Ci risentiamo in tempi migliori!

La battaglia del sistemista...

L'Universo può essere visto come una battaglia fra i sistemisti, che cercano di realizzare sistemi a prova d'idiota, e Dio che crea idioti sempre più sofisticati.

Inutile dire che, per ora, Dio sta vincendo.

(Autore Anonimo)

Harry Potter sul podio

Segnalo questo post di un amico riguardo ai tre libri più letti e stampati della storia umana.

Grande Pietro!

Vacanze in Francia (1)

Sono rientrato da qualche giorno dalle vacanze in terra francese in compagnia di alcuni amici che conosco da anni. Purtroppo la seconda metà della vacanza è stata funestata dalla pioggia. Ne approfitto quindi per spezzare il resoconto in due post.

Primo giorno
La partenza è fissata alle 00.00 del giorno 13 agosto 2007. Con gli amici Ruggero, Chiara, Marta ed Anna, siamo saliti sul camper e siamo partiti alla volta del confine Italia-Francia di Ventimiglia. Il primo turno di guida spetta a me: essendo la prima volta al volante di un camper preferisco prendere confidenza sulle strade italiane.

Tutto bene fino a pochi chilometri dal confine, dove, intorno alle 4.30, decidiamo di sostare nella piazzola di un autogrill per riposare un po'. Dopo circa due ore di sonno ripartiamo con alla guida Ruggero. Il suo turno prevede l'arrivo ad Avignone per l'ora di pranzo. Di Avignone visitiamo la residenza papale e i giardini (sui quali schiacciamo un veloce pisolino). Entro sera arriviamo a Carcassonne, famosa cittadina medievale.

Ci arriviamo in serata: cena sul camper e andiamo a nanna verso mezzanotte.

Abbiamo fatto circa 1000 km e siamo tutti un po' stanchi. Ma nel giro di due ore il sonno verrà interrotto bruscamente.
Secondo giorno
All'1.30 di notte circa Chiara si sveglia per un fortissimo dolore all'addome. Corriamo all'ospedale di Carcassonne (vi lascio immaginare come trovarlo al buio in una città in cui siamo arrivati poche ore prima). Arriviamo al pronto soccorso ed aspettiamo più di un'ora, nonostante ci siano non più di tre pazienti (non gravi). Chiara risolve la questione espellendo un bastardissimo calcolo renale e per le 4.00 siamo in camper a dormire.

Ci svegliamo intorno alle 10.00 di mattina (due giorni e 8 ore di sonno totali. Non male!)

Visita turistica della cittadina medievale sotto un sole che spacca le pietre. Molto interessanti la doppia file di mura e le viuzze. Non siamo entrati nel mastio.
Nel tardo pomeriggio ripartiamo alla volta di Bordeaux con il sottoscritto alla guida.

Ci arriviamo che sono passate le 22.00. Cerchiamo un posto dove parcheggiare il camper, cena e di nuovo a letto. Prima notte che riusciamo a dormire decentemente.

Terzo giorno
Visita della città di Bordeaux. Il grande viale lungo la Garonna è di fattura settecentesca e merita parecchio per le porte medievali, il cammino di St. James e le piazze. All'interno della città invece segnalo la cattedrale e i giardini botanici.

Nel tardo pomeriggio ripartiamo alla volta dell'oceano atlantico. Cerchiamo un posto dove accasarci col camper e lo troviamo a Pyla sur Mer, famosa per le sue altissime dune di sabbia. Sono alte 105m e lunghe 3km, mentre la larghezza è di "soli" 150-200 metri. Separano l'oceano dall'entroterra. Sono anche abbastanza scomode, visto che per arrivare al mare occorre scalarle.
Quarto e quinto giorno
Al mattino andiamo in spiaggia per il primo vero bagno nell'oceano. Passiamo una bella giornata ma decidiamo di cercare qualche posto più carino. Imbocchiamo quindi la strada costiera in direzione sud fino a che arriviamo a Biscarrosse-Plage.

Troviamo un interessante parcheggio custodito per camper in mezzo ad una pineta a pochi metri dal mare. Qui restiamo per ben due giorni godendoci il sole.
Sesto Giorno
Dopo pranzo decidiamo di scendere ancora a sud a Mimizan-Plage. Anche qui troviamo un parcheggio per camper (un po' sfigato al confronto di quello di Biscarrosse-Plage).

All'orizzonte si vedono i primi nuvoloni.

...continua...

La quarta vien da sè: Nove Colli

209 km, 3600m di dislivello, 11000 ciclisti, il pubblico della Romagna, il posto (Cesenatico) terra natia di un campione quale Marco Pantani.

Potrei fermarmi qui per descrivere la 37° edizione della Granfondo Nove Colli a cui ho partecipato ieri, 20 maggio 2007: ci sono tutti gli ingredienti per una manifestazione di assoluto rilievo. E così è stato.

Ma andiamo con ordine.

Sabato mattina sbrigo un po' di faccende a casa e parto alla volta di Cesenatico. Con calma arrivo e cerco l'albergo, che si trova a 20 metri dall'area Expo da visitare, con esposizione di tantissimi gioielli ciclistici.

Mangio una piadina e faccio un giro al'Expo per digerire. Poi rientro in albergo e mi faccio una sgambata di 40 km sulla statale adriatica in scioltezza, giusto per sentire un po' le gambe.

Alle 17.00 mi reco all'appuntamento con i ragazzi del forum per conoscere di persona alcuni di loro.

Poco dopo mi trovo con Matteo, un compagno di squadra per prendere un aperitivo rigorosamente analcolico e qualche stuzzichino.

Di seguito a cena in albergo, con classico piatto di pasta e secondo a base di pesce. Faccio due passi in giro per digerire la cena abbondante e poi vado a letto intorno alle 21.30.

La domenica la sveglia suona impietosa alle 4.30. Faccio una colazione molto abbondante, mi vesto e mi reco in griglia insieme a Matteo. All'ingresso in griglia blu ho già parecchi ciclisti davanti, nonostante siano le 5.30 (la partenza è programmata per le 6.15). Non mi sono portato nulla per coprirmi, visto che la giornata sarà soleggiata e fa un freddo cane.

Alle 6.12 si parte, senza particolari intoppi ed inizia la rimonta: in pianura si viaggia ad alta velocità e senza spendere troppe energie recupero parecchie posizioni. All'attacco della prima salita, il Polenta, conto più pettorali rossi che blu intorno a me: l'operazione di recupero posizioni è andata bene. Non forzo assolutamente sulle prime due salite (Polenta e Pieve di Rivoschio), nonostante le pendenze facili mi invoglino a spingere forte. Sul Pieve di Rivoschio incontro Soccio, un forumendolo, col quale scambio due chiacchiere e poi continuo col mio passo.
Arrivo al Ciola e anche questo non mi pare una super salita. Raggiungo Chopper, altro forumendolo, lo saluto e continuo. In cima al Ciola noto che la gomma anteriore è un po' sgonfia, mi fermo a controllare e decido di proseguire. Nel giro di 2 km sono fermo perchè ho forato. Cambio camera d'aria e nella fretta sbaglio ad usare la bomboletta, con il risultato di gonfiare la gomma a 2 bar circa, il minmo indispensabile per non fare toccare il cerchio per terra. Nel frattempo un'infinità di ciclisti mi ha sorpassato. Riparto per poco non cado alla prima curva: decido di scendere molto piano, quasi a passo d'uomo in curva, per non cadere e non rovinare le ruote. Arrivo finalmente all'assistenza poco prima del Barbotto. Chiedo in prestito una pompa e gonfio.

Riparto di slancio e faccio il Barbotto ad andatura forte e regolare ma senza strafare. Supero un po' di ciclisti. Lo scenario è molto bello, soprattutto l'ultimo km, con due ali di gente che incitano i corridori, come nelle salite del Giro d'Italia. Devo dire però che mi ha un po' deluso il Barbotto: le pendenze dichiarate sono esagerate nell'ultimo km il tratto al 18% non c'era (forse all'interno di un tornante), sarà stato al massimo un 14%.

Mi fermo al ristoro per riempire le borracce: il sole picchia forte e sudo molto.
Proseguo per il Monte Tiffi che passa abbastanza agilmente, ma nella discesa, abbastanza pericolosa nonostante l'asfalto buono, mi fermo insieme ad altri due ciclisti per prestare soccorso ad un corridore caduto e riverso poco fuori dalla strada. Chiamiamo il numero di emergenza e in pochi minuti arriva un signore dell'organizzazione in scooter che si ferma ad attendere l'ambulanza e ci invita a continuare la corsa.
Poco dopo raggiungo Airone del Chianti, altro forumendolo. Con lui proseguo sul Perticara, sul Pugliano e sul passo delle Siepi, alternandoci un po' a fare l'andatura in salita.

Nel frattempo mi fermo ad un altro ristoro per mangiare qualcosa e riempire nuovamente le borracce.

Arriva l'ultima salita, quel Gorolo che tanto è odiato dai corridori, con le sue pendenze elevate (qui le pendenze dichiarate sono abbastanza vere). Ho ancora un po' di energie e salgo ancora bene, nonostante siano già passati 170km e 8 colli. Recupero qualche posizione e raggiungo altri due forumendoli (Virenk e Nicola).

Negli ultimi 20 km di pianura sono in un gruppo con il quale arrivo al traguardo, stanco ma molto felice di aver concluso.

Ecco i dati della gara:

  • Lunghezza: 209 km

  • Dislivello: 3840m

  • Tempo ufficiale: 7h 12m 00s

  • Tempo Reale: 7h 03m circa

  • Posizione assoluta: 476° su 3795

  • Posizione di categoria: 45° su 268


Commento sulla gara:

Organizzazione eccellente: gestire 11000 ciclisti, dai cicloamatori evoluti che vanno forte come dei professionisti ai cicloturisti più calmi, non è facile.

Ristori abbondanti e posizionati nei punti giusti.

La giornata è stata molto bella con tanto sole ma temperatura non eccessiva.
Il pasta-party finale e il parcheggio biciclette è oprganizzato bene, ma sono scappato via subito perchè mi aspettavano 300 e più km per tornare a casa.

Davvero un'ottima giornata di sport, da ripetere nel 2008, per scendere sotto le 7 ore.

Non c'è due senza tre: Granfondo Felice Gimondi

Con qualche giorno di ritardo sono qui a raccontare la terza granfondo dell'anno 2007.

Domenica 13 maggio ho partecipato alla Granfondo Felice Gimondi, sicuramente una delle più conosciute e frequentate granfondo del nord Italia, probabilmente la più famosa in Lombardia.

Sabato pomeriggio sono andato a Bergamo, zona stadio, dove è situata la partenza e la distribuzione del pacco gara: veloce ricognizione dei primi 500m di gara e ritiro del pacco gara. Alla sera un'uscita rapida con gli amici e poi a nanna presto, visto che domenica la sveglia suona alle 5.00.
Come sempre, la sveglia è sempre poco gradita quando suona.

Mi preparo velocemente e parto alla volta di Bergamo. Arrivo abbastanza presto e riesco ad entrare in griglia circa a metà del gruppo: gli iscritti sono circa 4000, io ho il pettorale 2509.

Pronti via: per i primi km la velocità non scende mai sotto i 40km/h fino alla prima asperità, All'inizio di essa, il colle del Pasta, nulla di trascendentale, il gruppo si impianta, anche per colpa di un simpatico autobus che occupa un intera corsia, sebbene i cartelli indicassero chiaramente che la strada era bloccata in occasione della manifestazione ciclistica.

Col passare delle salite e dei chilometri rimonto un po' di posizioni. Nell'ordine le salite sono: colle del Gallo, Selvino, Forcella di Bura, Forcella di Berbenno, Costa Imagna-Valcava.

Fatico un po' sull'ultima salita ma riesco ad andare ad un buon passo che mi permette di raggiungere alcuni ciclisti. Con loro percorro gli ultimi 15 km di pianura dandoci cambi regolari.
Il percorso è immerso nelle valli bergamasche e i paesaggi sono davvero molto molto belli, anche se, viaggiando in gruppo, non  ho potuto ammirarli granchè.

Ecco i dati della gara che ho affrontato (percorso lungo):

  • Lunghezza: 165km

  • Dislivello totale: 2620 ufficiale (reale 2950 circa)

  • Salite: 5

  • Tempo di gara: 5 ore e 26 minuti circa

  • Tempo reale: 5 ore e 23 minuti circa

  • Posizione assoluta: 196° su 1808

  • Posizione di categoria: 19° su 91


E tra pochi giorni mi aspetta una delle regine del panorama granfondistico italiano: la 9 Colli.

Ancora Solaris e storie dell'orrore di sicurezza informatica

Dopo il redivivo Ping Of Death della settimana scorsa, un altro grave buco in Solaris.

Pare che il bug di sicurezza sia relativo solo alla versione 10 di Solaris (e alla futura release 11) e non affligga le versioni precedenti.
In sostanza si tratta di una vecchia vulnerabilità che nel 1994 affliggeva AIX e Linux.

Stando ad una e-mail comparsa sulla mailing-list Full Disclosure, è possibile effettuare un login remoto, anche come root, senza conoscere la relativa password. E non è nemmeno necessario scrivere exploit astrusi per farlo: è sufficiente un normalissimo client e digitare al prompt dei comandi, sostituendo user con l'utente che si vuole usare:
telnet -l "-fuser" hostname
Da brividi, no?

Per fortuna telnet non è più molto diffuso come protocollo, ma assicuro che è ancora utilizzato in alcuni contesti.
Riferimenti:

La mail su Full Disclosure

Riferimento CVE

Riferimento della vecchia vulnerabilità del 1994

Linux Day 2005

Oggi ho partecipato al Linux Day 2005 organizzato dal LugOB in collaborazione con il LugBS in qualità di oratore.

Ho presentato un intervento su cluster ad alta affidabilità in Linux.
A parte alcuni iniziali contrattempi dovuti al tempo avverso (nevica con insistenza),
la manifestazione è stata ben organizzata ed interessante.

Qui potete trovare il link alle slide proiettate, complete di note (scritte abbastanza in fretta però):
Cluster ad alta affidabilità in Linux

Presto pubblicherò pure un howto in Italiano, se avrò sufficiente tempo libero per completarlo.

Un grazie a chi ha reso possibile questo Linux Day e mi ha dato la possibilità di raccontare un po' di cialtronate.
Arrivederci al prossimo Linux Day!